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Pubblicato il 15 novembre 2016 in Storie
Come al luna park un artiglio per vincere un colloquio di lavoro
Impazzano le piattaforme online fra il ludico e il cervellotico

Quello del recruiter è un mestiere antico e le prime applicazioni le ha trovate in campo militare. All’epoca di Cesare per guadagnarsi i 225 denari che costituivano la paga annua di un legionario occorreva essere in grado di marciare per 30 chilometri con una trentina di chili in spalla. Oggi, nell’era digitale, da muscolari le prove da superare sono diventate cerebrali. E talvolta sconfinano nel cervellotico.

 

Dyson, una compagnia inglese che ha costruito le sue fortune grazie ad un rivoluzionario aspirapolvere senza sacchetto, ultimamente subordina l’esame della candidature alla soluzione di ReThinkers, un rompicapo proposto online. B-Reel, un’agenzia creativa che ha il suo quartier generale a Stoccolma, ha ideato Claw che è un gioco che simula il funzionamento di quegli artigli meccanici coi quali nei luna park si agganciano e si vincono pupazzetti. Con Claw, invece, si vincono colloqui di lavoro. Arctic Shores, una società creata da due tecnici dell’università di Oxford, ha sviluppato dei videogiochi per smartphone che sarebbero in grado di misurare le potenzialità di un candidato: il più noto è Cosmic Cadet, in cui a bordo di una navicella si viaggia nello spazio.

 

Coxibiz, una startup francese che ha la sua base operativa ad una ventina di chilometri da Parigi, ha fatto una scelta meno estrema pensata per la prima fase di screening per le grandi aziende che ricevono migliaia di candidature. Piuttosto che sfogliare curriculum che nel 70% dei casi sono sapientemente abbelliti, Coxibiz suggerisce di organizzare le sfide online attraverso dei video interattivi che a seconda della posizione ricercata mettono il candidato di fronte a quattro situazioni che potrebbe incontrare una volta assunto. Un demo esplicativo ipotizza quattro prove alle quali potrebbe essere sottoposto un aspirante al ruolo di community manager: come scrivere una mail ad un giornalista del settore per stuzzicarne l’interesse verso le attività della azienda, quale immagine scegliere per una campagna sui social, cosa dire in un video per arginare una serie di commenti sgradevoli su Twitter e come organizzare una serata ad invito con blogger influenti assicurandosi un’ampia partecipazione.  

  

SCRITTO DA
Ugo Ravaioli

Ugo Ravaioli

Ugo Ravaioli, forlivese, giornalista professionista e scrittore, ha lavorato per oltre trent'anni a "Il Resto del Carlino", dirigendo varie redazioni provinciali. Oggi la sua attività è rivolta alla comunicazione d'impresa e alla manualistica aziendale. È autore inoltre del libro umoristico "Né Paco né Willy figuravano tra questi".
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