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Pubblicato il 08 novembre 2019 in Sondaggi
Cosa i candidati considerano quando vogliono cambiare lavoro?
Ecco i risultati del nostro quarto sondaggio
Hello guys,
 
vi sareste chiesti “where are you?”, dove sei finito? Negli ultimi tempi, come diciamo noi inglesi, sono stato busy as a bee, ovvero occupato come un’ape. Ma ora finalmente, come direste voi, mi rifaccio vivo: Mister Hire is back! E c’è una cosa che ho lasciato in sospeso per la quale debbo farmi perdonare: i risultati del nostro quarto sondaggio. Ricordate? Vi avevo chiesto quale fosse, di fronte ad un’opportunità di cambiare lavoro, l’aspetto che in positivo o in negativo poteva influenzare maggiormente la vostra decisione
 
La scelta era fra sei opzioni e partiamo da quella che la stragrande maggioranza di voi ha giudicato più insignificante: la notorietà dell’azienda. Soltanto il 2,44% la considera un fattore prioritario. Non mi sorprende. Come Shakespeare fa dire ne “Il Mercante di Venezia” a uno dei protagonisti All that glisters is not gold, che poi è l’esatto equivalente del vostro proverbio “Non è tutto oro quel che luccica”. Sapevate che mediamente chi lavora per Google o per Facebook se ne va dopo due anni?
 
Scarso peso hanno anche due fattori logistici: solo il 4,88% indica come elemento preferenziale su cui basare la sua scelta l’orario di lavoro e per il 10,57% la condizione principale per accettare o declinare un’offerta è la distanza casa/lavoro. E i soldi? Money talks si dice dalle mie parti: i soldi parlano. Non si può non ammettere che possono farlo in maniera piuttosto convincente ma non sono andate al di là del 17,89% le risposte che reputano la retribuzione l’aspetto chiave, il primo di cui tener conto.
 
Cos’è allora che più induce a cambiare lavoro? Due cose: in primo luogo il ruolo che si andrà a ricoprire e le mansioni che comporta (così sostiene il 41,46%) e strettamente in subordine le prospettive di carriera che si possono aprire (il 22,76% le mette al primo posto). Insomma, fra le sei opzioni del sondaggio le risposte hanno stabilito una precisa gerarchia. Ciò non significa che siano meno valide, anzi, le ragioni di chi ha espresso una preferenza che si è rivelata minoritaria. Non so dove ma qualche parte ho letto che devi sapere ciò che vuoi, altrimenti prenderai quello che viene.
 
You’re for this? Siete tutti d’accordo?
 
At the next,
Mister Hire
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