MENU

HOMEPAGE SEI UN CANDIDATO? SEI UN AZIENDA? BLOG E-COMMERCE
Cerca annunci di lavoro
Fai la ricerca e candidati alle offerte che ti interessano
Regione
Categoria cerca
Pubblicato il 05 novembre 2018 in Sondaggi
E' giusto chiedere informazioni sullo stipendio durante il primo colloquio di lavoro?
Nello svelarvi i risultati del secondo sondaggio, Mister Hire vi offre 6 consigli su come trattare l'argomento retribuzione durante i colloqui di lavoro
Hello guys,
 
vi dirò che non mi ha sorpreso il fatto che sia stato incerto fino all’ultimo l’esito del nostro sondaggio sull’opportunità o meno di rivolgere domande sul trattamento economico già nel primo colloquio di lavoro. Per il rotto della cuffia, come direste voi, o “by the skin of my teeth”, cioè “per la pelle dei miei denti” che è lo stravagante modo di dire di noi inglesi, a prevalere sono stati coloro (il 52,63%) che ritengono non sia proprio il caso di affrontare l’argomento per non dare l’impressione di essere tipi “money first”, che insomma pensano solo ai soldi.
Sotto molti punti di vista è un atteggiamento “politically correct”, anzi personalmente lo raccomanderei vivamente se dovessi stilare una sorta di galateo del candidato. In tutto sincerità non mi sento, however, di dare del tutto torto a quel 47,37% di voi che è di parere contrario. Perché so quanto possa essere irritante scoprire che tutta la trafila alla quale ci si è sottoposti in un processo di selezione è stata soltanto una perdita di tempo se, una volta al dunque, lo stipendio che viene offerto non si avvicina minimamente alle proprie legittime aspirazioni. Capitasse a me, so già quale sarebbe la mia reazione: “Couldn’t say so sooner?”.  Non potevi dirlo prima?
 
È mia convinzione comunque che ad un candidato convenga sempre lasciare all’interlocutore la prima mossa. Se è un recruiter professionista andate tranquilli: fa parte del suo mestiere stabilire se il range retributivo che considerate accettabile si incrocia con ciò che può offrire il committente. Perciò, se il vostro profilo è in linea con la posizione ricercata, state certi che sarà il recruiter stesso a porre le domande necessarie per verificare questa compatibilità: non si sognerà mai di presentarvi ad un datore di lavoro se già sospetta che vi troverete di fronte a quella che a voi potrebbe apparire una “proposta indecente”.
 
E se il primo colloquio lo sostenete direttamente davanti al datore di lavoro? Beh, è “another kettle of fish”, cioè un altro bollitore di pesci, ovvero come direste voi un altro paio di maniche! Comprensibilmente un datore di lavoro cerca spesso di cavarsela con meno di quanto ha preventivato di spendere. Per cui è probabile che sarà evasivo in fatto di inquadramento e livelli retributivi mentre si mostrerà più interessato a farvi i conti in tasca, chiedendovi senza troppi fronzoli quanto guadagnate attualmente. Meno è, più potrà tenere bassa l’offerta. In questi casi non cadete nella tentazione di barare: anche in Italia, come da tempo è di regola nella mia Inghilterra, sta diventando prassi abbastanza comune chiedere di esibire in un successivo colloquio i cedolini della busta paga.  
 
In definitiva, ecco i miei suggerimenti:
  1. Lasciate che sia il selezionatore a parlare per primo di retribuzione.
  2. Per quanto sia legittimo avere un’idea anche dei termini economici della proposta lavorativa per la quale sostenete il colloquio, riservate le vostre curiosità al termine dell’intervista.
  3. Utilizzate domande generiche tipo “Visto il mio inquadramento, la mia retribuzione e le mie competenze, sono in linea con la vostra ricerca? Rientro nel range di valutazione per questo ruolo?” e trattenetevi dal voler entrare nei dettagli.
  4. Non focalizzatevi, qualora il selezionatore ne facesse accenno, soltanto sullo stipendio proposto in ingresso, ma analizzate le possibilità di crescita futura e le modalità per ottenere aumenti e in quali tempi, ossia per fare carriera.
  5. Abbiate ben chiaro qual è la vostra RAL (retribuzione annuale lorda) e qual è l’entità di altri eventuali elementi che compongono il pacchetto retributivo, qual è il vostro inquadramento e a quale il contratto nazionale di lavoro fa riferimento. La stragrande maggioranza dei candidati ne ha una idea esageratamente approssimativa. Se non l’avete, né voi né il selezionatore è in grado di fare comparazioni.
  6. Per ultimo, prima di affrontare un colloquio chiarite con voi stessi qual è in fatto di stipendio la soglia minima alla quale ragionevolmente potete ambire per ritenervi soddisfatti. Vi sembrerà strano, ma in tanti ne hanno un’idea quanto mai aleatoria…
Best regards,
Mister Hire
Condividi questo articolo
Lascia un commento
invia
Sito realizzato da Yourbiz.it - Web Agency
Sei un candidato e vuoi contattarci? Clicca qui