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Pubblicato il 11 luglio 2018 in Consigli
La privacy è cambiata, va aggiornato anche il curriculum?
Mister Hire ti consiglia come aggiornare il tuo curriculum per essere al passo con il GDPR

Hello guys,

 
immagino siate al corrente che dal 25 maggio è entrato in vigore il Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. Nonostante la Brexit, lo applichiamo anche noi inglesi che, come è risaputo, siamo afflitti da una sorta di ossessione per la privacy. C’è un detto dalle mie parti che avverte: “A wise head makes a close mouth”, ovvero “Una testa saggia rende una bocca chiusa”. Abbiamo la stampa più pettegola del mondo, oh yes, ma debbo ammette che siamo di un’inossidabile riservatezza, ai limiti dello scorbutico, su tutto ciò che riguarda il nostro conto.
 
Scommetto che invece non sapete che i primi a sostenere che la privacy è un diritto furono nel 1890 due giovani avvocati di Boston, uno dei quali intentò una causa contro il giornale locale che si stava occupando troppo della vita mondana della moglie. Per arrivare a una legge bisognò aspettare che la consorte importunata, qualche anno più tardi, fosse nientemeno che la first lady. Si chiamava Frances Folsom, ed aveva appena 21 anni quando alla Casa Bianca sposò il presidente in carica, Grover Cleveland, che all’epoca aveva 49 anni. Oltre che giovane, Frances era molto carina: non solo suscitò il morboso interesse dei mass media, intrigati anche dalla differenza d’età che caratterizzava la coppia presidenziale, ma scatenò i pubblicitari che senza il minimo riguardo decisero di sfruttare la popolarità di cui la first lady godeva nel paese. Usarono le sue foto, senza alcuna autorizzazione, per reclamizzare caramelle, profumi, creme per il viso, posacenere, pillole per il fegato e perfino indumenti intimi. E la sua immagine comparve su piatti, fazzoletti, carte da gioco e un’infinita serie di prodotti.
 
Ora però “cut to the chase”, cioè “bando alle ciance”, come direste voi! Cosa cambia con l’avvento del cosiddetto GDPR, sigla che sta per General Data Protection Regulation? Credo che potrei essere tacciato di istigazione al masochismo se vi suggerissi di leggervi, come – boo-hoo – ho fatto io, il documento di 190 pagine pubblicato sul sito del Garante per la protezione dei dati personali che contiene i 99 articoli del regolamento. C’è però un aspetto di vitale importante sul quale debbo assolutamente richiamare la vostra attenzione: d’ora in poi, tutte le volte che inviate un curriculum, è indispensabile che nella dicitura con la quale autorizzate il trattamento dei vostri dati personali (obbligatoria perché lo stesso possa essere preso in considerazione) figuri un espresso riferimento al GDPR. E per essere più chiaro, ho chiesto al mio staff di redigere in proposito la scheda che trovate qui sotto.
Bye everyone,
                                                                                                                                Mister Hire
 
Curriculum Vitae e GDPR: nuove linee guida
per il rilascio dell'autorizzazione al trattamento dei dati personali
 
  • L’autorizzazione al trattamento dei dati personali è un elemento imprescindibile da inserire alla fine del proprio curriculum vitae. Se non viene inserita l’autorizzazione al trattamento, datori di lavoro e agenzie di selezione del personale non potranno utilizzare il CV – che andrà pertanto cestinato – e quindi non potranno procedere a nessun tipo di contatto per proposte di lavoro.

 

  • Dal 25 maggio 2018 alle prescrizioni contemplate in materia dal Decreto legislativo 196 del 30 giugno 2003 si sommano le disposizioni del GDPR (sigla che letteralmente sta per “General Data Protection Regulation”), che in quelle data è entrato in vigore e rafforza, rendendola più omogenea, la protezione dei dati. Il regolamento in particolare definisce le caratteristiche soggettive e le responsabilità del titolare del trattamento e del responsabile del trattamento dei dati stessi. Il nuovo approccio si basa, fondamentalmente, sul rischio del trattamento dei dati personali, e per questo introduce una serie di principi, incluso quello della “responsabilizzazione” che attribuisce direttamente ai titolari del trattamento il compito di assicurare, ed essere in grado di comprovare, il loro rispetto con adempimenti come la valutazione di impatto, l’istituzione del registro dei trattamenti, la notifica in caso di violazioni dei dati personali.

 

  • A partire dal 25 maggio scorso l’autorizzazione al trattamento dei dati personali per finalità connesse alle attività di selezione del personale deve obbligatoriamente contenere al suo interno, per essere considerata valida, anche un espresso riferimento al GDPR. Questa la formula da noi consigliata:

“Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del GDPR 679/16 e del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n°196 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”) ai fini di attività di ricerca e selezione del personale e contatti lavorativi.

L’autorizzazione va inserita in calce al Curriculum Vitae. Inoltre è necessario apporre la propria firma subito dopo questa dichiarazione liberatoria.

 

  • Può capitare che vi imbattiate in annunci di lavoro in lingua inglese, ma non necessariamente pubblicati da datori di lavoro esteri. Infatti, qualora sottoponiate la vostra candidatura all’estero, non sarà necessario inserire nel vostro CV in lingua inglese (o altra) la dicitura legata all’autorizzazione al trattamento dei dati, semplicemente perché essa fa riferimento alla legge italiana. Può capitare però che rispondiate a un annuncio di lavoro in inglese redatto da un’azienda italiana, o che opera sul territorio, e che voglia testare le vostre competenze linguistiche richiedendovi l’invio di un curriculum in lingua inglese. In questo caso, anche la famosa autorizzazione dovrà essere redatta nella lingua di Shakespeare. Come fare? Le formule più comunemente utilizzate sono comunque due, una più breve e una più lunga. Potrete utilizzare indifferentemente una o l’altra, avendo lo stesso valore.
 
1. “In compliance with the GDPR and the Italian Legislative Decree no. 196 dated 30/06/2003, I hereby authorize you to use and process my personal details contained in this document”.
2. “In compliance with the GDPR and Italian Legislative Decree no. 196 dated 30/06/2003, I hereby authorize the recipient of this document to use and process my personal details for the purpose of recruiting and selecting staff and I confirm to be informed of my rights in accordance to art. 7 of the above mentioned Decree”.
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