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Pubblicato il 02 agosto 2016 in Consigli
Perché un test comportamentale può valorizzare il tuo curriculum

Quanto tempo dedicano i selezionatori per visionare un curriculum? Un’infinità di ricerche hanno rivelato che spesso l’esame si riduce a una velocissima lettura sommaria, che risulta tanto più rapida quando il curriculum è chiaro e ordinato, per cui i dati ritenuti essenziali saltano immediatamente agli occhi. Qualche anno fa una società newyorchese si prese lo sfizio di utilizzare la sofisticata tecnica dell’eye tracking (cioè il tracciamento dei movimenti oculari) per monitorare come una trentina di reclutatori professionisti , seguiti ciascuno nell’arco di dieci settimane, effettuavano i loro screening sui curriculum. In pratica lo studio puntava a rilevare dove cadeva in sequenza il loro sguardo e per quanti istanti si soffermava. È saltato fuori che mediamente nel giro di appena sei secondi un reclutatore stabiliva se il cv era da scartare o meno.  

 

                Specie nei casi in cui i cv da vagliare sono centinaia o addirittura migliaia, il rischio che il “game over” si consumi in sei secondi è altissimo. A bruciare una candidatura spesso finiscono per essere elementi magari secondari, tipo qualche anno di troppo o un luogo di residenza non proprio vicinissimo alla potenziale sede di lavoro. Paradossalmente Seth Godin, uno dei più acclamati guru in materia di management, ha definito il curriculum “an excuse to reject you”, un pretesto per respingerti. Ci si può sempre trovare qualcosa che, già dopo una fuggevole occhiata, giustifichi il fatto di non averlo preso in considerazione.

                Eppure il curriculum è assolutamente necessario. Non se ne può fare a meno. Per distinguersi dalla massa e sperare di attirare l’attenzione dei selezionatori c’è chi punta sulla creatività e sull’originalità. Sul web pullulano i modelli di curriculum infografico o di curriculum animato e su YouTube non si contano ormai più i video curriculum. Farsi notare grazie ad un curriculum accattivante è già un primo passo. Ma poi occorre anche farsi apprezzare.

 

                Ebbene, OSM Network ha messo a punto uno strumento che pensiamo possa davvero soddisfare questa duplice esigenza: si tratta del risultato di un test da allegare al curriculum che mostrerà il profilo comportamentale naturale in ambito professionale. Il test si basa sulla tecnologia Extended Disc, in grado di riconoscere uno stile comportamentale su una gamma di ben 160 varianti. Non ha ovviamente la straordinaria completezza del Talent Discovery, il prodotto di punta commercializzato in esclusiva da OSM Network (più di 9 mila nell’arco di un solo anno coloro che lo hanno utilizzato!), ma offre già precise indicazioni sulle sette principali caratteristiche positive di chi vi si sottopone.

                Al di là dei titoli di studio, dei livelli di competenza e delle esperienze maturate, quando si tratta di assumere le aziende basano sempre di più le loro valutazioni sulle caratteristiche personali di un candidato. Sull’Europass, il modello di curriculum più diffuso, figurano spazi appositi per segnalare capacità relazionali, organizzative e sociali. Ma è fin troppo scontato che qualunque cosa ci si scriva verrà presa con il beneficio d’inventario da parte di un selezionatore. Un conto insomma è dichiarare di possedere determinate qualità e un altro è se a comprovarle interviene il report di un test.

                Già, ma quanto costa? Lungi da noi l’idea di speculare su chi cerca un primo o un nuovo lavoro. Il test lo proponiamo ad un prezzo assolutamente politico: 30 euro. Il report, una volta compilato e inviato sulla piattaforma online un agile questionario, arriverà via mail e se ne potranno salvare o stampare tutte le copie che occorrono. Se vuoi saperne di più clicca qui.

SCRITTO DA
Ugo Ravaioli

Ugo Ravaioli

Ugo Ravaioli, forlivese, giornalista professionista e scrittore, ha lavorato per oltre trent'anni a "Il Resto del Carlino", dirigendo varie redazioni provinciali. Oggi la sua attività è rivolta alla comunicazione d'impresa e alla manualistica aziendale. È autore inoltre del libro umoristico "Né Paco né Willy figuravano tra questi".
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