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Pubblicato il 22 agosto 2018 in Perle di saggezza
Selezione del personale e Test: a cosa servono?
Come è meglio comportarsi quando ci viene chiesto di compilare un test durante un processo di selezione? Cosa è e come funziona il Talent Discovery?
Hello guys,
 
vi dirò che c’è una massima che mi piace un sacco di voi italiani. È quella che dice che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Noi inglesi ne abbiamo una similare: “a leopard cannot change its spots”, cioè un leopardo non può cambiare le sue macchie. E che le cose stiano così penso se ne sia reso conto, of course, quel vostro politico che qualche anno fa sosteneva che lui il suo avversario l’avrebbe smacchiato!
 
Forse vi state già chiedendo dove voglio andare a parare. Cosa c’entrano lupi e vizi o leopardi e macchie? Ve lo dico subito: se affrontate una selezione siate sinceri sia quando inviate il curriculum, sia quando compilate il test e sia quando vi convocano per un colloquio. Io sono un appassionato di musica e condivido per filo e per segno il ritornello di quella canzone di Arisa che fa “Sincerità / un elemento imprescindibile / per una relazione stabile”. 
 
Avete provato il nostro test? It’s great! So per esperienza che c’è qualcuno che è convinto che con un test si può barare, per cui non risponde sinceramente ma si forza di scegliere sistematicamente le opzioni che presume possano offrire di se stesso l’immagine migliore, quelle cioè socialmente più apprezzate. Insomma, cerca di apparire ciò che non è. 
Vi svelerò un segreto: facendo così “shoot youself in the foot”, si spara sul piede, o come dite voi si dà la zappa sui piedi. I test sono provvisti di una “lie scale”, una scala che individua e misura le bugie, attraverso un meccanismo di controlli incrociati che verificano la coerenza delle risposte
Vi dirò di più: il nostro test, il Talent Discovery, è stato sviluppato sulla tecnologia DISC che è farina del sacco del professor William Moulton Marston. E per chi non lo sapesse, il professor Marston è nientemeno che l’inventore del primo prototipo di macchina della verità!
 
Se volete saperne di più, qui sotto trovate una scheda predisposta dal mio staff!
All the best,
Mister Hire
 
CAPITALE UMANO 
a coniare l’espressione fu nel 1928 Arthur Pigou, un economista inglese, che in un suo libro intitolato “Studio sulla finanza pubblica” sostenne che investire in capitale umano era non meno importante che farlo in capitale materiale. Fin dal suo apparire, all’espressione “capitale umano” si è costantemente associato il concetto di “investimento”. Si investe per incrementare ciò che si possiede o di cui si entra in possesso e oggi siamo consapevoli che la prosperità di un’azienda è strettamente connessa allo sviluppo del suo capitale umano, in termini di accumulo di conoscenze, di competenze e di abilità. 
 
Scovare quindi metodologie che facilitassero i reclutatori a scegliere le figure più idonee in una schiera di candidati è da sempre stata un’esigenza antica. Inizialmente per molto tempo i parametri, a seconda dei casi, sono stati muscoli e cervello. Ma se i muscoli sono visibili, il cervello è una sorta di scatola nera. 
 
Nel campo della selezione del personale, “predire” equivale quindi a prevedere con la maggiore attendibilità possibile l’investimento che l’azienda deve far per rendere “produttivo” nel minor tempo possibile la risorsa inserita non soltanto alla luce dei tratti della sua personalità ma anche delle situazioni in cui opera, cioè in base a fattori interni ed esterni che combinandosi determineranno di volta in volta l’intensità della motivazione e le fluttuazioni dell’umore, che andranno poi a riflettersi sull’efficacia delle sue azioni.
 
Il Talent Discovery, test adottato da ONE4, si fonda sulla tecnologia Extended Disc (= D sta per Dominance, I per Inducement, S per Submission e C per Compliance) che oltre a riconoscere più di 160 stili comportamentali, distingue lo stile naturale e quello adattato, cioè plasmato in ragione delle situazioni o dell’ambiente. È uno strumento che ha la finalità di “predire” i livelli di performance attraverso il grado di corrispondenza dello stile comportamentale prevalente del candidato con il set di comportamenti ottimali richiesti dal lavoro che dovrà svolgere. Basti pensare che, nel solo primo semestre di questo 2018, ONE4 ha sottoposto a questionario oltre 2.817 candidati!
 
Oltre a questo il Talent Discovery si è dimostrato nel tempo anche un valido strumento per valutare il livello di start-up del candidato prescelto ed impostare poi un mirato programma formativo e di crescita all’interno dell’azienda, al fine di ottenere “insieme” risultati tangibili e successo.
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