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Pubblicato il 11 maggio 2016 in News
Su Palestra Lavoro un nuovo ebook tutto dedicato alla leadership

“Come diventare leader!” è il nuovo ebook che da qualche giorno è scaricabile su Palestra Lavoro, la sezione di questo stesso portale in cui sono disponibili i nostri prodotti editoriali ideati per favorire il miglioramento personale e professionale. Il tema naturalmente è la leadership, qualità che oggi fa la differenza a tutti i livelli e in tutti i ruoli che comportano una significativa responsabilità. E chi quel tipo di responsabilità ancora non le ricopre, solo dimostrando leadership può ambire realisticamente a vedersele assegnare. Qui sotto, intanto, vi proponiamo un brano tratto proprio dall’ebook.

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Dei grandi leader si dice spesso che sono visionari e sognatori, con un’immaginazione che si spinge talora all’inimmaginabile. Un proverbio giapponese tuttavia avverte: “La visione senza azione è un sogno. L’azione senza sogno è un incubo”.

A caratterizzare i leader sono la concretezza e la determinazione nell’inseguire la realizzazione di idee e progetti in incubazione nella loro mente e la capacità di saper trovare e saper coinvolgere le persone giuste per riuscirci. Un leader ispira, indica una direzione e sa individuare e coagulare le energie utili al suo scopo. Enzo Ferrari, uno dei miti del genio italiano, il titolo di ingegnere lo ha ottenuto soltanto honoris causa. Gli fu conferito quando aveva 62 anni. Parlando di sé amava definirsi un “agitatore di uomini”. Pilota e collaudatore, Ferrari sapeva certamente spingere al massimo un’auto da corsa su un circuito ma non possedeva le competenze per progettarne una e costruirla.

Possedeva però leadership da vendere, tanto da trascinare nell’avventura che portò alla realizzazione del suo sogno il più grande progettista dell’epoca, Vittorio Jano, strappandolo alla Fiat. Era il 1923. Sia in quell’anno che nel precedente la Fiat aveva ottenuto il primo e il secondo posto nel Gran Premio d’Italia a Monza. Jano era sulla cresta dell’onda ed è quasi inspiegabile come Ferrari riuscì a convincerlo ad accettare il ruolo di responsabile dell’ufficio progettazione della squadra corse dell’Alfa Romeo, di cui aveva appena assunto la direzione. Nel 3 agosto del1924 l’Alfa P2 progettata da Jano vinse il con Campari il Gran Premio di Francia mentre le tre Fiat in gara non arrivarono neppure al traguardo, mandando in bestia Giovanni Agnelli che decise di ritirare la casa torinese da tutte le competizioni. Due mesi dopo a Monza le P2 conquistarono i primi quattro posti e l’anno successivo l’Alfa vinse la prima edizione della storia del campionato mondiale costruttori.

 

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